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Lunedì 18 Novembre 2019
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Porto Santo Stefano perla dell'Argentario

Monte Argentario - Porto Santo Stefano è il capoluogo del Monte Argentario, in provincia di Grosseto, in Toscana. Porto Santo Stefano è una rinomata località turistica di grande tradizione marinaresca situata sulla costa nord-occidentale dell'Argentario.

Con la sua costa ricca di speroni di roccia protesi sul mare che racchiudono calette di grande bellezza oggi è ambita da molti turisti, non solo in estate ma tutto l'anno grazie ad un clima dolce e mite.

Fin dall'antichità, la presenza dei Romani è stata importante con insediamenti ed opere architettoniche di grande magnificenza come la villa “Domiziana” di S. Liberata. Il Golfo costituiva per le navi un punto di rifugio in caso di tempesta e un ottimo riferimento durante la notte per la navigazione a vista.

Con la caduta dell'Impero Romano e la successiva breve dominazione Carolingia il posto fu sotto controllo della Chiesa e alcuni ordini monacali, l'ultimo dei quali fu l'Abbazia delle Tre Fontane di Roma.


Ecco che il già “Portus Traianus” diventò "Porto Santo Stefano".

Fu feudo delle famiglie Aldobrandeschi, poi degli Orsini e infine conquistato con la forza dal libero Comune di Siena.

Solo con la costituzione dello Stato dei Presidi di Spagna nel 1557, il Governatore Egidio Nunes Orejon fece costruire un giardino, un Palazzo, una piccola Chiesa e la Fortezza.

Dopo la Spagna Porto S. Stefano conobbe la dominazione austriaca, napoletana e nei primi dell'800 della Francia napoleonica, per poi essere assegnato dal Congresso di Vienna al Granducato Lorenese di Toscana.

A Leopoldo II, detto Canapone, estimatore dell'Argentario, si deve nel 1842 la costruzione della diga di Orbetello, la posa in opera della darsena e soprattutto l'autonomia comunale, con capoluogo Porto S. Stefano.

Nel 1860 la popolazione si unì al nascente Regno d'Italia.

Nel 1943-44 durante la II guerra mondiale fu pesantemente colpito, a seguito dei bombardamenti alleati che distrussero oltre il 90% del centro abitato.

Alla fine della guerra il paese risorse e grazie alla creatività e lavoro dei propri cittadini trovò nei primi anni '60 un'importante connotazione turistico-ricettiva nel panorama turistico internazionale.

[Fonte: Grosseto OnLine]

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